Chiese

Chiesa madre di Santa Maria dell'Olmo

Incerta è la data della sua edificazione (si pensa all'inizio del XIII secolo) e, nel corso dei secoli, subì numerose modifiche. Fino alla metà dell'Ottocento, era composta da una navata, con quattro piccole cappelle laterali (quella di Gesù Cristo, Beneficenza, Purgatorio e Sant’Antonio) e diversi altari, di cui se ne contarono 7 già nel 1544. Dal 1853 vengono attuati lavori di consolidamento ma un terremoto avvenuto nel 1857, danneggiò l’edificio. Tuttavia i lavori proseguirono e la chiesa subì un massiccio intervento di riparazione e riedificazione. Nel 1870, l’arciprete don Michele Arcangelo Volini fece ampliare ulteriormente la navata centrale, ristrutturò la sagrestia, rifece il campanile e diede la forma alle due navate laterali. Agli inizi del Novecento, la chiesa fu adornata da vari altari in marmo, grazie al contributo degli emigranti castelmezzanesi degli Stati Uniti. L'edificio conserva opere come le statue di “Santa Maria dell’Olmo”, della “Madonna col bambino”, della “Madonna del Bosco-Regina Pura” e della “Madonna dell’Ascensione”. Vi sono tre quadri arricchiscono l’interno: quello delle “Anime purganti”, della “Madonna del Carmelo”, della “Sacra Famiglia” (o “Trinità Terrestre”), attribuita al pittore seicentesco Giovanni De Gregorio Pietrafesa . Da menzionare anche le campane della chiesa: la più antica risale al 1666, la seconda al 1768, la terza al 1820, e la quarta al 1948.

Chiesa del Santo Sepolcro

Una delle più antiche chiese di Castelmezzano, chiamata così già nel 1544 poiché seppellivano qui i defunti e forse perché già vi si svolgevano, come del resto avviene ancora oggi, le funzioni del Venerdì Santo. A giudicare dalla struttura architettonica interna, il monumento è forse di origini bizantine, per via dello spazio sacro diviso da un arco in due parti uguali, che formano la zona inviolabile della Iconostasi e l’area dell’assemblea dei fedeli (come nelle Chiese d’Oriente). La cappella risale, probabilmente, all’XI secolo e presenta tracce di culture orientali portate dagli occidentali durante la Prima Crociata. Altri ritengono invece che essa sia datata tra il IX ed il X secolo, cioè nel periodo in cui sorse il primo insediamento del paese. Tra il 1895 ed io 1896, l’arciprete don Michele Arcangelo Volini fece costruire il primo nucleo dell’attuale cimitero comunale. La chiesa del Santo Sepolcro custodisce la statua lignea della “Madonna dell’Ascensione” (XIV secolo), sulla quale circola una leggenda suggestiva. La statua fu ritrovata da due pescatori in riva al mare ed essa e domandò di essere condotta a Castelmezzano. I due arrivarono ove sorge l’attuale cappella, e qui la statua si appesantì tanto da non poter essere più spostata. Dopo la costruzione della cappella, si verificò un nuovo miracolo: la statua si arricchì di due marinaretti in preghiera, rassomiglianti ai due pescatori. Dal nome della statua prende il nome "La festa della Madonna dell’Ascensione", evento che si svolge annualmente durante l’ultima domenica di maggio.

Cappella della Madonna dell’Annunziata

Forse costruita nel XVIII secolo, era ubicata nella parte più alta del centro abitato. Per questa ragione fu scelta il 14 agosto 1860 dai liberali del paese, i quali issarono la bandiera tricolore in onore dell'arrivo di Giuseppe Garibaldi. In tempi remoti, durante il 25 marzo, nella cappella si svolgeva il rito del “compare”. L'evento era costituito da giovani castelmezzanesi che sceglievano i loro compari di cresima, per poi girare mano nella mano attorno alla cappella, chiamandosi “compari” e rafforzando il loro rapporto d'amicizia. Questo uso non esiste più e la cappella ospita soltanto le celebrazioni per l’Annunziata.

Cappella di San Marco

Venne chiamata così durante la visita pastorale del 1544 dell' arcivescovo di Acerenza e Matera Giovanni Michele Saraceni. La struttura viene anche denominata "cappella della Madonna delle Grazie", data la presenza al suo interno dell'antico quadro della Madonna delle Grazie. La cappella ospita anche la piccola statua della Madonna che viene portata durante la processione del 2 luglio. Anche la messa della Domenica delle Palme viene celebrata qui, con la benedizione dei rami d'ulivo decorati e la processione verso la chiesa madre.

Cappella di Santa Maria "Regina Coeli"

Risale al 1603, in base ad un'iscrizione su un’acquasantiera in pietra custodita nella chiesa madre. Si pensa che la cappella sia stata costruita per fornire ospitalità ad un convento di Frati Carmelitani. Nel corso dei secoli, la cappella è stata restaurata con il contributo della comunità di Castelmezzano, stando ai documenti dell'archivio parrocchiale. La struttura è anche la prima tappa dei pellegrini che la notte del 15 agosto si recano a piedi verso Tolve, in devozione a San Rocco.

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